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Dalle Province ai liberi consorzi e città metropolitane. Quali riforme?

Con la soppressione delle Provincie e l’istituzione dei Liberi Consorzi di Comuni, si apre una nuova sfida per il MoVimento 5 Stelle siciliano, quella di riappropriarci dei nostri territori, di progettare una nuova economia basata sull’eco-sostenibilità e di ridisegnare dei nuovi confini territoriali, non più solo geografici ma soprattutto progettuali, nell’ottica di far crescere il territorio da tutti i punti di vista.

Parliamone insieme all’Assemblea Provinciale del MoVimento 5 Stelle di Catania, Domenica 20 Ottobre 2013 a Caltagirone, presso il Palazzo Reburdone sito in via Abate Meli n° 3 (ai piedi della famosa Scalinata Maria SS. del Monte)

Lettera all’ANAS sul completamento della Libertinia

Un’altra piccola vittoria per il territorio del calatino:
Nei giorni scorsi ho inviato una lettera ai dirigenti dell’Anas chiedendo se corrispondeva al vero le notizie sul definanziamento del completamento della SS Libertinia – Licodia E.
La loro risposta è arrivata oggi pomeriggio ed è confortante:
“Nel merito della richiesta da Ella avanzata vorrei rassicurarLa che non esiste il rischio di definanziamento dell’opera come erroneamente riportato dai giornali locali.
Con Deliberazione n.286 del 07.08.13 la Giunta Regionale Siciliana ha, infatti, approvato il Piano di Azione e Coesione (PAC). Tra gli interventi finanziati figura anche l’itinerario sopra indicato per € 111.850.000 per il quale Anas resta in attesa di ricevere, da parte della Regione Siciliana, l’atto formale di impegno.
L’avvio delle lavorazioni avverrà non appena completata la gara di appalto attualmente in corso.”

La bandiera NOMUOS in Parlamento grazie al M5S

La lotta NOMUOS approda in Parlamento grazie al M5S, la battaglia inizia con la presentazione di una mozione parlamentare al Senato:

premesso che:

MUOS (Mobile user objective system) è il sistema di telecomunicazioni satellitari militari che le forze armate Usa intendono realizzare nella riserva naturale Sughereta di Niscemi (Caltanissetta), riconosciuta come sito di interesse comunitario (area SIC);

il MUOS è un sistema ad altissima frequenza e a banda stretta, composto da 5 satelliti e 4 stazioni di terra, che sarà gestito direttamente dall’US Navy (Marina militare USA) al fine di collegare le forze navali, aeree e terrestri in movimento, ubicate in qualsiasi parte del mondo;

la costruzione era prevista nella grande base aeronavale di Sigonella, alle porte di Catania, e dopo è stata spostata a Niscemi, a seguito dell’esito dello studio di valutazione di impatto elettromagnetico – Sicily radhaz radio and radar radiation hazard model-, commissionato delle forze armate statunitensi alla AGI e Maxym System;

lo studio dei contractor mise in luce i rischi derivanti dai campi elettromagnetici emessi dal MUOS, tra i quali: irradiazione sui sistemi d’armi, munizioni, propellenti ed esplosivi, che potevano innescare detonazioni di missili e bombe depositate all’interno della base militare di Sigonella;

lo studio è stato determinante nel non fare installare i trasmettitori in prossimità della base aeronavale di Sigonella, per la presenza di velivoli dotati di armamento;

la base militare americana di Niscemi esiste dal 1991; in essa è già presente un’importante centrale di telecomunicazioni il cui nome è Naval Radio Trasmitter Facility (NRTF-8), composta da 41 antenne installate, di cui 27 sono dichiarate contemporaneamente in funzione, unitamente all’antenna elicoidale a bassa frequenza, e utilizzate per le comunicazioni sotto il livello del mare;

l’ARPA Sicilia (Agenzia regionale protezione ambiente), tra il dicembre del 2008 e l’aprile del 2010, ha effettuato una serie di rilevamenti sulle emissioni di onde elettromagnetiche generate dalla stazione, e tali misurazioni hanno evidenziato il raggiungimento della soglia di attenzione indicata dalla legislazione italiana (legge n. 36 del 2001 e decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003) nel valore di 6 V/m;

il campo elettromagnetico indotto scenderebbe sotto la soglia di attenzione (6 V/m, secondo la legge italiana) solo oltre i 130 chilometri dalla base, e si avrebbero effetti biologici su esseri umani, flora e fauna in un raggio di circa 140 chilometri; un ulteriore contributo al campo magnetico sarebbe quello dovuto ad un fascio secondario non ben identificato (nulla risulta ai progetti depositati) oltre al campo indotto dalle due antenne UHF, stimato ad 1 V/m;

la prolungata esposizione a campi elettromagnetici di tale intensità sarebbe nociva per la salute umana: per citare alcuni esempi di conseguenze dannose, insorgenza di tumori e leucemie, e i soggetti maggiormente esposti sono i bambini e gli anziani, ma a lungo termine tali conseguenze non risparmierebbero nessuno, così come gli effetti sull’ecosistema;

la presenza del MUOS, oltre ai già citati effetti sull’ecosistema della Sughereta di Niscemi e del Bosco di Santo Pietro, avrà un potenziale impatto anche sul settore agricolo, data l’influenza dei campi elettromagnetici elevati sulle colture;

la Procura di Caltagirone ha disposto in data 6 ottobre 2012 il sequestro della stazione radio MUOS di Niscemi in quanto l’installazione avrebbe violato le prescrizioni fissate dal decreto istitutivo dell’area protetta, sequestro che è stato poi annullato in data 28 ottobre 2012 dal tribunale della libertà di Catania dando così il via libera alla ripresa dei lavori;

il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Caltanissetta attende le motivazioni del tribunale di Catania per valutare la possibilità di un ricorso in Cassazione;

l’11 marzo 2013 la Regione Siciliana ha raggiunto un’intesa con il Governo per chiedere agli Stati Uniti di non installare le parabole fino all’ottenimento dei risultati sull’impatto ambientale e sugli esiti per la salute dei dispositivi attivati anche alla massima potenza;

dopo un incontro con il Governo nazionale, è stato deciso di affidare all’Istituto superiore di sanità un ulteriore studio delle problematicità relative all’installazione dell’impianto MUOS;

il Governo della Regione Siciliana ha revocato in data 29 marzo 2013, definitivamente, l’autorizzazione per la realizzazione del MUOS a Niscemi;

il 20 aprile 2013, il Ministero della difesa, tramite un ricorso al Tar Sicilia, ha chiesto l’annullamento della revoca a costruire, e la relativa condanna per la Sicilia a risarcire i danni. Il ricorso del Ministero della difesa è stato respinto dal Tar Sicilia lo scorso 9 luglio, a causa della mancanza di un referto che indichi la sicurezza del MUOS per la salute dei cittadini;

il 24 luglio 2013 arriva in modo inaspettato da parte del governatore della Regione Siciliana, l’annullamento della revoca dell’autorizzazione, alla luce dello studio dell’Istituto superiore di sanità, che ha stabilito che la realizzazione dell’impianto non crea alcun danno alla salute dei cittadini tramite una nota inviata al Ministero della difesa, adducendo anche il motivo di non incorrere in una penale di 25.000 euro circa al giorno chiesta dagli Stati Uniti d’America;

lo studio effettuato dall’Istituto superiore di sanità, avrebbe stabilito che non esiste alcuna prova di causalità tra inquinamento elettromagnetico e danni per la salute dei cittadini;

la relazione dell’ISS prodotta dal Ministero non tiene in considerazione le conclusioni dello studio pluridisciplinare del gruppo di lavoro composto dal professor Zucchetti e da Massimo Coraddu del Politecnico di Torino, Eugenio Cottone del Consiglio nazionale dei chimici, Valerio Gennaro dell’Istituto nazionale per la ricerca sul cancro di Genova, Angelo Levis dell’Università di Padova, Alberto Lombardo dell’Università di Palermo, Marino Miceli e Cirino Strano, medici di medicina generale di Niscemi e Vittoria;

il gruppo di lavoro, seguendo la normativa italiana, ha indicato il rischio rilevante dovuto agli effetti a breve e lungo termine del sistema di telecomunicazioni satellitare, tra cui anche la interferenza con apparati biomedicali elettrici e il disturbo della navigazione aerea, e ne sconsiglia l’installazione a Niscemi;

considerato che:

da studi basati sui dati raccolti dall’ARPA Sicilia, è scientificamente fondato il timore che l’istallazione attuale superi già i limiti di legge imposti sulle emissioni elettromagnetiche, e ciò si verifica da oltre 20 anni (vedasi la stazione NRTF8, operativa dal 1991);

l’autorizzazione alla realizzazione del progetto MUOS è stata concessa in violazione, formale e sostanziale, delle normative che riguardano la protezione della popolazione dall’esposizione alle emissioni elettromagnetiche (legge n. 36 del 2001, decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 8 luglio 2003, decreto legislativo 1° agosto 2003, n. 259, art. 87, commi 1 e 3), come confermato dallo studio svolto dal gruppo di consulenti chiamati al tavolo tecnico della Commissione territorio ambiente;

il rapporto del verificatore del TAR Sicilia, supporta pienamente la sentenza che parla di priorità e assoluta prevalenza del principio di precauzione (art. 3-ter , comma 3, decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152), nonché dell’indispensabile presidio del diritto alla salute della comunità di Niscemi;

il rapporto dell’Istituto superiore della sanità, nelle parti riguardanti l’inquinamento chimico proveniente da Gela e lo stato di salute della popolazione, conferma l’assoluta inopportunità della installazione del MUOS presso la base NRTF di Niscemi;

rilevato che:

a Niscemi si sono verificati fatti molto seri di ordine pubblico e l’installazione del sistema satellitare ha sollevato numerose proteste e manifestazioni dei residenti e rappresentanti locali, stanti i gravi rischi per la salute della popolazione e l’ambiente stesso;

le emissioni elettromagnetiche potrebbero avere pesanti conseguenze sul traffico aereo, dato che la potenza del fascio di microonde del MUOS è in grado di provocare interferenze nella strumentazione di bordo di un aeromobile;

questa eventualità non è da considerarsi remota e trascurabile, vista la presenza del nuovo aeroporto di Comiso che verrebbe a trovarsi a poco più di 19 chilometri dal MUOS;

gli effetti per il traffico aereo del nuovo sistema di telecomunicazioni satellitari sono noti ai tecnici della Marina americana già da alcuni anni,

impegna il Governo:

alla luce dei fatti esposti in premessa, ad adottare le opportune iniziative, nel rispetto dell’autonomia regionale, per verificare se tutto quanto esposto in premessa non sia sufficiente per esprimere fortissime preoccupazioni riguardo le conseguenze dell’istallazione di tale sistema sulla salute umana, sull’ecosistema della Sughereta di Niscemi, sulla qualità dei prodotti agricoli, sul diritto alla mobilità e allo sviluppo del territorio, sul diritto alla sicurezza del territorio e dei suoi abitanti;

a rendere effettiva la sospensione dei lavori per la realizzazione del MUOS, nel rispetto, del dispositivo della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale di Palermo del 9 luglio 2013 che ha respinto le richieste di sospensiva, presentate dal Ministero della difesa contro la Regione Siciliana, e che aveva arrestato i lavori per il MUOS in applicazione del principio di precauzione circa la salute della popolazione locale.

IL MoVimento5Stelle restituisce le eccedenze della diaria: ecco il mio bonifico

ieri ho effettuato due bonifici per un totale di “novemilaottocentocinquantunovirgolasessantasei euro”, restituendo allo Stato l’eccedenza della diaria…dell’indennità e delle spese d’esercizio di mandato… tutto come promesso!

In questo momento di grave crisi socio/economica, bisogna dare un esempio di concretezza, l’esempio che dovrebbe dare il buon padre di famiglia!

 

POLIGONO DI QUIRRA: VISITA M5S

Alcuni rappresentanti di Commissione difesa, agricoltura, affari esteri e politiche europee, Camera e Senato, domani si troveranno al poligono di interforze di Quirra per effettuare un’ ispezione.
Nazioni straniere che vengono a fare esercitazioni sul meraviglioso territorio sardo, vidomanderete come sia possibile tutto ciò?
Beh, basta pagare l’ affitto del poligono!
Ettari di campi martoriati da bombe che vengono lanciate cielo/terra, mare violentato da altrettante esercitazioni.
Nessuna bonifica viene fatta e i campi hanno libero accesso da parte dei pastori i quali ci hanno sempre portato le bestie al pascolo.
Ora c’è un’ indagine in corso, da anni ci sono morti, troppe, sembra a causa delle bombe arricchite con l’ uranio impoverito.
Smaltire le scorie delle centrali nucleari? Quale miglior modo che arricchirci le bombe?!
I problemi sono gli effetti nocivi che hanno sull’ essere umano, sugli animali e sull’ ambiente.
E l’ etica, dove la mettiamo? La costruzione della pace, cosa ce ne facciamo? La costruzione di un cambiamento?
Sbocchiamo dardi di pace con convinzione chiediamo che sia fatta luce e portata chiarezza e verità a Quirra e in altri luoghi militari in Italia.

IN MEMORIA DI UN CADUTO

Quante vite perdute in questa guerra infinita… Il mio pensiero va all’ultimo caduto in Afghanistan ‘Giuseppe La Rosa’ e agli altri militari feriti nell’agguato. Un altro dei nostri ragazzi partito per servire la patria… con l’idea magari di offrire un contributo prezioso per una ‘giusta causa’. Una causa che è di difficile comprensione, per chiunque ritenga la pace e il dialogo, l’unica via per risolvere i conflitti. Questa guerra ha già fatto troppe vittime tra militari e civili inermi. Giuseppe aveva 31 anni e una vita davanti, così come il suo attentatore, un bimbo di soli 11 anni. Ci rendiamo conto? Che dire di questo ennesimo, vergognoso episodio di guerra, se non che la guerra genera mostri? Riportiamo a casa i nostri ragazzi, per carità! Fermiamo questa interminabile scia di sangue che macchia le nostre coscienze, il nostro futuro e quello di un paese lacerato da un conflitto assurdo. L’Afghanistan sta diventando il nostro Vietnam: chiediamo al nostro governo di mettere la parola fine a questa vergogna! Gridiamolo a gran voce, senza se e senza ma. Non vogliamo più vedere le madri e le mogli distrutte dal pianto, non vogliamo più pensare ad un bimbo, in un angolo remoto del mondo, che al posto di una penna ed un quaderno, brandisce una bomba a mano. Di questo siamo tutti responsabili. Basta ipocrisie!

 

COMUNICATO STAMPA: “CARABINIERI – GRATITUDINE PER OPERA SVOLTA NEL CONTRASTO AL CRIMINE”

CARABINIERI – M5S : “GRATITUDINE PER OPERA SVOLTA NEL CONTRASTO AL CRIMINE”
I parlamentari del Movimento 5 Stelle nel 199° anniversario dell’Arma dei Carabinieri, si uniscono al ringraziamento per la preziosa e decisiva opera svolta dall’Arma nel contrasto alla criminalità e per la sicurezza di tutti i cittadini. Nel ricordare lo spirito al servizio dei cittadini dell’Arma dei Carabinieri i parlamentari del M5S ribadiscono l’impegno a promuovere in sede legislativa la riforma della rappresentanza militare, il diritto ad associarsi in sindacato e più in generale tutte quelle iniziative tese ad una piena democratizzazione delle nostre Forze Armate e della valorizzazione dei compiti costituzionali. Un grazie particolare va ai reparti dei carabinieri in prima fila nella lotta alle mafie e nel contrasto dei reati particolarmente subdoli come il femminicidio , l’usura e i reati concernenti l’inquinamento e l’avvelenamento dell’ambiente.