Archivio per Categoria Comunicati stampa

SU COMPORTAMENTI COCER SERVE INDAGINE MINISTERIALE

Quello che è emerso dalla registrazione audio della riunione del Cocer in cui un appuntato farebbe pressione per far appoggiare le richieste dei vertici militari sul riordino delle carriere è quanto di più lontano si possa a immaginare circa l’attività della rappresentanza militare tra l’altro pagata con soldi pubblici.

Un articolo giornalistico di «Agenparl.com» del 4 ottobre 2017 dal titolo «i lobbisti dell’Arma» divulga e riproduce il testo di una registrazione audio fonica avvenuta durante una riunione della Rappresentanza militare con cui un appuntato dei carabinieri afferma, rivolgendosi presumibilmente al generale Gerometta, (già capo del Cocer interforze e direttore generale del personale militare) come sarebbe stato strumentalizzato l’operato del Cocer Carabinieri (che avrebbe goduto della proroga sopra citata) al fine di far appoggiare le richieste dei vertici militari in merito al provvedimento presentato al Parlamento sul riordino delle carriere (che ha prodotto 12.000 dirigenti in più nelle Forze armate) e poter ottenere maggiori risorse, nonché per divulgare comunicati stampa che potessero in qualche modo «salvaguardare» l’immagine dell’Arma dei carabinieri che in quel periodo si vedeva costretta a fare i conti con l’indagine a carico del suo comandante, il Generale Tullio Del Sette, e di altri appartenenti all’Arma nell’ormai noto “caso CONSIP”.

Andare a parlare con dei parlamentari» per «reperire risorse», «sposando la tesi del riordino» a cui fa espresso riferimento il delegato del Cocer nel corso del suo intervento potrebbe configurarsi come un’attività di «lobbying», è una tesi, ma vogliamo sapere se il Governo è a conoscenza dei fatti indicati e come pensa di agire affinché l’attività del Cocer avvenga in modo indipendente, autonomo e in sintonia con gli indirizzi previsti dalla normativa vigente. Insomma, una cosa è fare lobbyng, un’altra è rappresentare e tutelare i militari. Crediamo che i limiti siano stati travalicati. Noi chiediamo un’indagine ministeriale interna per accertare le responsabilità e individuare chi abbia leso l’immagine e il decoro dell’Arma dei carabinieri.

Situazioni allucinanti sulle strade siciliane

Situazioni allucinanti sulle strade siciliane

Pubblicato da Gianluca Rizzo M5S su Mercoledì 18 ottobre 2017

La Polizia a Caltagirone è ancora “accamperata”

Sono passati oltre 500 giorni da quando, per colpa di un solaio crollato nell’ex commissariato di Via Porta del Vento, il personale di Polizia risulta sfrattato da locali idonei alla loro fondamentale attività sul territorio di Caltagirone.

Pur riconoscendo gli sforzi compiuti dagli uffici tecnici del Comune di Caltagirone nell’aver approntato la gara d’appalto per la modifica dei locali inizialmente previsti per accogliere richiedenti asilo, non posso non stigmatizzare la lentezza burocratica che sta ulteriormente ritardando la consegna dei locali dell’Ex Casa delle Fanciulle

Costretti a fare la spola tra i locali messi a disposizione dai colleghi della Polizia Stradale e il camper che sosta in Piazza Municipio, si sta rendendo veramente difficile poter far svolgere con efficacia e serenità un lavoro fondamentale e delicato come quello del controllo del territorio già vittima di atti di micro criminalità;

Con questo ennesimo atto parlamentare vogliamo continuare a “mettere fiato sul collo” al ministro Minniti affinché si possa giungere quanto prima alla conclusione di questa brutta storia di burocrazia inefficace per non assistere ad un ennesimo caso di “eterna incompiuta”.

Qui il testo dell’interrogazione: https://goo.gl/wGDb3p

Nuove richieste in comm.d’inchiesta Uranio

l lavoro della Commissione di inchiesta sull’Uranio impoverito procede, nonostante il muro di gomma del governo che di fatto sta bloccando una legge voluta trasversalmente dalla Commissione e che aiuterebbe centinaia di ragazzi

Stamattina ho chiesto:

1) di sapere dopo la rimessione delle deleghe da parte del generale Rossi, sottosegretario alla Difesa, chi segue la vicenda Uranio e per questo ho anche sollecitato l’audizione del ministro Pinotti.

2) di audire il comandante di Capo Teulada per avere notizie precise e dettagliate sull’utilizzo dei mezzi utilizzati dai vari eserciti durante le esercitazioni.

In questi giorni abbiamo ascoltato le drammatiche testimonianze delle famiglie colpite da queste tragedie e di alcuni reduci ammalati. Ci ha colpito quanto riferito da uno di loro che spera di non avere ritorsioni per il fatto di essere venuto in commissione. Ecco, questo dice tutto.

Loro, coraggiosi, pronti a testimoniare, e un governo che blocca
una legge che potrebbe aiutarli.

Mi auguro che venga quanto prima deliberata la proroga alla commissione Uranio in modo da poter giungere agli obiettivi prefissati.

VIABILITA’ LOCALE: presentata nuova interrogazione al Ministro DelRio.

La rete stradale e quella ferroviaria nel calatino abbandonate a se stesse.

Come si pensa di incrementare turismo, agricoltura e artigianato se per muoversi con i mezzi di trasporto in questa zona è diventato un incubo?

Strade locali groviere, ferrovie colabrodo, strade statali ferme a 50 anni fa.

Ci impegneremo nei prossimi giorni a visitare con alcuni colleghi i luoghi simbolo di questo disastro, non si può più aspettare, bisogna agire.

Qui l’interrogazione: https://goo.gl/cqQV5H

La Corte dei Conti boccia lo “scivolo d’oro” per i militari.

La fuoriuscita del personale militare in esubero tramite l’istituto dell’aspettativa per riduzione quadri (ARQ) è stata necessaria per «svecchiare» le Forze armate.

La Corte dei conti nella «relazione sul rendiconto generale dello Stato» per il 2016 si pone qualche dubbio sul beneficio economico atteso da questa iniziativa ed ha voluto evidenziarle con alcune riflessioni.

I giudici dell’organo di controllo dello Stato, pongono l’attenzione sul fatto che, pur esonerando dal servizio il personale secondo le regole dettate dalla normativa vigente, la messa in aspettativa tramite ARQ «ha un costo elevato per lo Stato»;

«Per effetto dell’ARQ, nel 2016 sono stati esonerati dal servizio 226 dirigenti (215 colonnelli, 12 generali di brigata e 1 generale di divisione) sostenendo comunque costi per 27,5 milioni e risparmiando, rispetto al mantenimento in servizio, secondo le stime della Difesa, circa 968.272 euro. Al 1° gennaio 2016, complessivamente erano in ARQ 22 generali e 372 colonnelli, al 31 dicembre, 15 generali e 353 colonnelli (il décalage è dovuto in sostanza al transito in ausiliaria a domanda)», per un costo approssimativo stimato dall’Osservatorio sulle spese militari italiani Milex.org di 45 milioni di euro;

Ecco perchè abbiamo voluto interrogare il Ministero della Difesa per sapere quali iniziative intenda intraprendere per rispondere ai rilievi della Corte dei conti e per contenere la spesa sostenuta per il personale delle Forze armate;

La nostra proposta è di favorire in maniera quasi esclusiva il transito degli ufficiali delle Forze armate e dell’Arma dei carabinieri collocati in aspettativa per riduzione di quadri senza percepire alcuna indennità aggiuntiva in altre pubbliche amministrazioni che presentino carenze di organico

Qui il testo dell’interrogazione: https://goo.gl/4R2wQs

APPROVATA NOSTRA INIZIATIVA PER L’UTILIZZO DI DRONI A PROTEZIONE PATRIMONIO AMBIENTALE

Accolta la nostra proposta in commissione Difesa con la quale si impegna il governo nell’azione di ricerca e sviluppo per l’utilizzo di sistemi aeromobili a pilotaggio remoto in aree a rischio incendi

Mettere alla prova la capacità dual-use dei nostri mezzi aerei a pilotaggio remoto per difendere l’ambiente dalla mano nemica dei piromani. Questo l’obiettivo che ci siamo prefissi dal momento che ci ricorderemo dell’Estate appena trascorsa come la peggiore dal punto di vista della superficie distrutta da incendi boschivi in Italia

Aver maturato in questa legislatura la conoscenza delle enormi potenzialità delle nostre eccellenze in campo militare mi ha fatto pensare che sarebbe stato incredibilmente utile utilizzare droni aerei nel contrasto alla piromania e al controllo delle aree potenzialmente più a rischio sul territorio italiano

Adesso monitoreremo le intenzioni del governo nel voler dar seguito a questa iniziativa parlamentare, passando dalle parole ai fatti e programmando per la prossima stagione estiva le prime attività di monitoraggio in zone a rischio incendi soprattutto in quelle regioni, come la Sicilia, che lamentano gravi ritardi organizzativi nell’affrontare completamente le attività a loro demandate.

Nel video prove concrete di ciò che già in altri paesi avviene.

Il testo della risoluzione è disponibile qui: https://goo.gl/Gq37uy

Diritti sindacali per i militari: deciderà la corte Costituzionale

Il tema dei diritti associativi/sindacali dei militari è sull’agenda politica del Parlamento da diverse legislature, senza che esso sia approdato concretamente ad un testo aggiornato secondo le nuove aspettative di un modello, quello militare, non più basato sulla leva ma sul professionismo;

Sono diverse le iniziative, in questa legislatura, presentate dal MoVimento 5 Stelle per stimolare il Governo e la maggioranza che lo sostiene a far proprie le istanze che indicano la strada dell’associazionismo libero di tipo sindacale come strada da perseguire nell’ammodernare questo istituto di rappresentanza democratica delle Forze armate;

Una recente sentenza del Consiglio di Stato pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dispone la sospensione del giudizio sul ricorso proposto dall’Associazione solidarietà diritto e progresso (#ASSODIPRO ) contro il Ministero dell’economia e delle finanze per le limitazioni all’esercizio del diritto di associazione e il divieto di sciopero e nonché per le limitazioni del diritto dei militari di costituire associazioni professionali a carattere sindacale o aderire ad altre associazioni sindacali, con invio all’esame della Corte costituzionale che si dovrà pronunciare tra qualche mese;

Ora la palla passa alla Corte Costituzionale ma anche al Governo e al Ministero della Difesa che potrebbero trovarsi un comodo assist per operare per le vie brevi a ristrutturare la rappresentanza militare vecchia di 40 anni!

qui il testo dell’interrogazione che abbiamo presentato: https://goo.gl/6bjRCE

Ferrovie siciliane? Vecchie e pericolose

Da un incidente avvenuto questa estate a Lentini, per fortuna senza morti o feriti, ho ritenuto indispensabile richiamare l’attenzione del Ministro dei Trasporti sullo stato dell’arte dei servizi pubblici essenziali in Sicilia per quanto riguarda il trasporto ferroviario.

Le sbarre del passaggio a livello si sono aperte proprio mentre sopraggiungeva un treno diretto a Scordia che ha investito in pieno un auto in transito.
E dire che proprio un paio di giorni prima era stata riaperta la strada.

Ferrovia Catania Gela: interrotta dal 2011 da Niscemi per un crollo di un viadotto. A che punto è il progetto di ricostruzione?

A quanto ammontano le risorse che lo Stato versa alla regione per avere un servizio pubblico essenziale che permette di avere un disservizio da terzo mondo nella tratta Caltagirone-Catania che si percorre in 2h e 1/2?

Ecco il testo della mia interrogazione firmata anche dalla collega Giulia Grillo M5Shttps://goo.gl/RQpDY9

OPERAZIONE STRADE SICURE: militari lavoratori di serie b?

La presenza dei nostri militari nelle città italiane è importante ed apprezzata: è ora di riconoscerne gli sforzi!

E’ dall’inizio della legislatura che monitoriamo il lavoro dei nostri ragazzi impegnati in “Strade Sicure” è ora di garantire anche a loro condizioni di impiego più “civili”.

Chiediamo allo Stato Maggiore della Difesa di rivedere le condizioni di impiego del personale militare impegnato nelle operazioni in patria a tutela della sicurezza delle nostre città.

Ragazzi impegnati per diverse ore sotto il sole con giacche e armi a canna lunga in Estate o costretti a doversi protegge in maniera precaria dalle continue “bombe d’acqua” che periodicamente colpiscono il nostro territorio durante l’inverno, minano le capacità di reazione e di prontezza in caso di minacce terroristiche, ecco perché chiediamo allo Stato Maggiore della Difesa di voler prendere provvedimenti.

Prevedere migliori condizioni di impiego favorirebbe anche il rendimento continuo e costante del personale.

Qui il testo integrale della risoluzione presentata in Commissione Difesa alla Camera dei Deputati: https://goo.gl/gbYq1W