Archivio per Categoria Commissione Uranio

Uranio impoverito sparato al poligono di Torre Veneri?

I risultati dei lavori della settimana scorsa con la commissione d’inchiesta sull’Uranio hanno portato alla luce gravi problemi di inquinamento del mare e del suolo dell’area del poligono di Torre Venere.

Era il 2001 quando un gruppo di artificieri del deposito “Ederle”, in Toscana, segnalava ai superiori, in un documento riservato, una preoccupazione: nei locali del deposito i militari avevano appena finito di svolgere operazioni di manutenzione su alcune partite di proiettili acquistate dall’Esercito israeliano e utilizzate nel 1993 dal contingente italiano in Somalia. La preoccupazione dei militari riguardava in particolare un lotto di munizioni, così chiamato: “105/51 mm APFS/DS-T DM 33 Lotto xxxx (all’Uranio impoverito)”.

Quel lotto di proiettili, molti anni dopo, venne poi utilizzato per esercitazioni militari all’interno del poligono di Torre Veneri.

I resti saranno trovati nel fondale marino. Ma su questi resti non è mai stata fatta piena chiarezza.

Per questo il presidente della commissione GianPiero Scanu ha chiesto ufficialmente che quelle schede siano desecretate in modo che la verità possa venire a galla una volta per tutte.

Uranio, grazie a M5S la procura si occuperà del caso Attianese

«Un grande risultato quello ottenuto dal M5S in Commissione d’inchiesta sull’uranio impoverito. È stato deliberato all’unanimità di inviare alla procura militare di Roma gli atti sul caso del caporale maggiore scelto degli alpini, Antonio Attianese, ammalatosi di tumore dopo aver prestato servizio in Afghanistan. Il caso è emerso in tutta la gravità durante una servizio di Striscia la Notizia. Noi abbiamo proposto e ottenuto che Attianese fosse ascoltato in audizione, il 15 marzo scorso. E dalla documentazione acquisita sono emerse pressioni, esercitate da alcuni superiori anche con minacce, per indurlo a desistere dal proposito di far valere i suoi diritti anche in sede giudiziaria». Lo denunciano i deputati in Commissione Uranio impoverito Gianluca Rizzo e Giulia Grillo.attianese.jpg

«Non solo: abbiamo proposto in ufficio di presidenza che, oltre ad audire il generale Mosca Moschini, così come avevamo già chiesto, la Commissione ascolti anche il generale Mario Arpino, Capo di Stato Maggiore della Difesa negli anni in cui il caso uranio impoverito deflagrò in tutta la sua importanza».

Uranio: i soldati vittime due volte, anche delle ambiguità dei vertici

Un giorno che difficilmente dimenticheremo. Sia noi del M5S che, purtroppo, coloro che fanno parte della tragica vicenda legata all’esposizione all’uranio impoverito e alle conseguenze di vaccinazioni massive.

Una giornata come tante altre, in Commissione d’inchiesta sull’uranio.

Una giornata caratterizzata prima da una sceneggiata sulle solite “note di linguaggio”: ne abbiamo parlato già. In sostanza con la scusa di inviare queste note di linguaggio i vertici della Difesa controllano i contenuti. È un modo per far rimbalzare le competenze e le responsabilità da una parte all’altra del ministero.

Ebbene, il COI, cioè il Comando Operativo di Vertice Interforze, che pianifica, coordina e dirige le operazioni militari, tramite i suoi rappresentati (Colonnello LoGiudice e Colonnello Agosta) ha dichiarato di «non aver mai disposto comunicazioni o informazioni sull’uso di particolare munizionamento da parte di Paesi e/o coalizioni che potrebbero aver utilizzato nei Teatri oggetto di schieramento di truppe italiane».

Capito?

In sostanza il COI non sa nulla di Uranio impoverito. Soprattutto non si è premurato di chiedere agli alleati quali munizioni abbiano utilizzato.

Questo nonostante ci siano numerose dichiarazioni da parte del comando Nato in merito al fatti che avessero informato l’Italia sul tipo di munizionamento utilizzato durante le campagne nei Balcani.

L’unico a conoscere tali informazioni, ci fanno sapere, è il Capo di Stato Maggiore della Difesa, confermando, quindi, che abbiamo fatto bene a chiedere di ascoltare in audizione gli eredi del Mar. Badoglio, dal Gen. Mosca Moschini (già richiesta) al Gen. Arpini (che chiederemo quanto prima).

Quello stesso giorno, poi, una toccante audizione di un ex militare malato e abbandonato ci ha reso ancora più evidente l’esistenza di due mondi distanti anni luce.

Antonio Attianese
, già autore di un’intervista su Striscia La Notizia, è stato voluto fortemente da noi in Commissione, per essere ascoltato.

La storia di Antonio è purtroppo esemplare:

prima è stato mandato in missione senza essere messo sull’avviso circa i rischi dell’esposizione all’uranio impoverito e con equipaggiamenti insufficienti o addirittura mancanti

Poi si è ammalato ed è stato abbandonato dall’amministrazione che invece avrebbe dovuto prendersi cura di lui

Addirittura, poi, Antonio ha ricevuto delle minacce affinché non proseguisse con la richiesta di poter vedere riconosciuti i suoi diritti .

Oggi lui e la sua famiglia combattono sia contro il mostro della malattia che contro la burocrazia. Sono un esempio per tutti noi: nonostante la tragedia, trovano la forza di ridere e hanno una grande autoironia…una grande lezione di vita per ognuno di noi!

Chiederemo l’acquisizione da parte della Magistratura Ordinaria dei video e delle prove testimoniali delle minacce dei superiori di Attianese. Non si può più tacere!

UNA GIORNATA AL CENTRO INTERFORZE STUDI PER LE APPLICAZIONI MILITARI

Al CISAM, si preoccupano di valutare gli effetti nocivi dei materiali rinvenuti nei poligoni e nei territori in cui i nostri militari operano all’Estero.

Durante le audizioni di oggi è emerso un dato importantissimo che traccia un punto fermo nella linea temporale della problematica di cui si occupa la commissione d’inchiesta URANIO, ovvero la conferma che i tecnici inviati dal CISAM già nel Novembre del 1999 ritrovarono proiettili all’uranio impoverito nei balcani.

L'immagine può contenere: 4 persone, persone sedute, schermo, tabella e spazio al chiuso

Tale condizone ci da una visione delle notizie di cui disponeva il ministero della Difesa già da allora…

Continueremo con esami testimoniali in Commissione in virtù di alcune criticità emerse.

COMMISSIONE URANIO: chiediamo l’audizione di Mosca Moschin

È ora di ascoltare in commissione chi era a capo delle forze armate,
per questo abbiamo sentito la necessità di chiamare in audizione il Generale Mosca Moschini, ex Capo di Stato Maggiore dal 2001 al 2004 e da un decennio a servizio del presidente Napolitano prima e Mattarella poi.

Un nome particolare forse, lo testimonia il gelo che è sceso in commissione quando l’ho pronunciato!

Vogliamo anche andare a vedere in Afghanistan e in Iraq come operano i nostri militari, secondo quali prescrizioni di sicurezza viene garantita la loro salute, in luoghi lontani e difficili dal punto di vista ambientale. La politica italiana saprà osare e rendere giustizia? PER NO SI FA SEMPRE PIU’ SERIO!.

qui il link all’articolo https://goo.gl/LgDj4S

PER NOI SI FA SEMPRE PIU' SUL SERIO

È ora di ascoltare in commissione chi era a capo delle forze armate,per questo abbiamo sentito la necessità di chiamare in audizione il Generale Mosca Moschini, ex Capo di Stato Maggiore dal 2001 al 2004 e da un decennio a servizio del presidente Napolitano prima e Mattarella poi.Un nome particolare forse, lo testimonia il gelo che è sceso in commissione quando l'ho pronunciato!Vogliamo anche andare a vedere in Afghanistan e in Iraq come operano i nostri militari, secondo quali prescrizioni di sicurezza viene garantita la loro salute, in luoghi lontani e difficili dal punto di vista ambientale. La politica italiana saprà osare e rendere giustizia? PER NO SI FA SEMPRE PIU' SERIO!.qui il link all'articolo https://goo.gl/LgDj4S

Pubblicato da Gianluca Rizzo M5S su Mercoledì 1 marzo 2017

Chiediamo Mosca Moschini in audizione in comm.Uranio

PER NOI SI FA SEMPRE PIU' SUL SERIO

È ora di ascoltare in commissione chi era a capo delle forze armate,per questo abbiamo sentito la necessità di chiamare in audizione il Generale Mosca Moschini, ex Capo di Stato Maggiore dal 2001 al 2004 e da un decennio a servizio del presidente Napolitano prima e Mattarella poi.Un nome particolare forse, lo testimonia il gelo che è sceso in commissione quando l'ho pronunciato!Vogliamo anche andare a vedere in Afghanistan e in Iraq come operano i nostri militari, secondo quali prescrizioni di sicurezza viene garantita la loro salute, in luoghi lontani e difficili dal punto di vista ambientale. La politica italiana saprà osare e rendere giustizia? PER NO SI FA SEMPRE PIU' SERIO!.qui il link all'articolo https://goo.gl/LgDj4S

Pubblicato da Gianluca Rizzo M5S su Mercoledì 1 marzo 2017

 

È ora di ascoltare in commissione chi era a capo delle forze armate,
per questo abbiamo sentito la necessità di chiamare in audizione il Generale Mosca Moschini, ex Capo di Stato Maggiore dal 2001 al 2004 e da un decennio a servizio del presidente Napolitano prima e Mattarella poi.

Un nome particolare forse, lo testimonia il gelo che è sceso in commissione quando l’ho pronunciato!

Vogliamo anche andare a vedere in Afghanistan e in Iraq come operano i nostri militari, secondo quali prescrizioni di sicurezza viene garantita la loro salute, in luoghi lontani e difficili dal punto di vista ambientale. La politica italiana saprà osare e rendere giustizia? PER NO SI FA SEMPRE PIU’ SERIO!.

qui il link all’articolo https://goo.gl/LgDj4S

Kosovo: quali protezioni contro le radiazioni sono state utilizzate dalle nostre FFAA?

Questa foto dimostra la differenza di approccio ai materiali contaminanti tra cui l’Uranio Impoverito, durante la guerra in Kosovo!

L'immagine può contenere: una o più persone e spazio al chiuso

Recentemente, in commissione d’inchiesta sui casi Uranio, Amianto e vaccinazioni massive, abbiamo ascoltato la testimonianza di un biologo, il prof.Pasquinelli, che insieme a Adamo Ferrara, autore dello scatto, in quanto militare in servizio in Kosovo, ha raccontato come, durante visite esplorative in Kosovo effettuate nel periodo 2001-2006 su mandato dello Stato Maggiore Difesa, si siano rilevate anche tracce di Cesio 137, elemento altamente radioattivo!

Pretendiamo di sapere la verità, com’è possibile che non ci sia mai stato un responsabile che sia stato portato di fronte un tribunale a giustificare questi comportamenti ?

Ecco la nostra interrogazione al Ministro della Difesa: https://goo.gl/hcCZ7d

SERVE UNA MISSIONE A SARAJEVO SUL GROUND ZERO DELL’URANIO IMPOVERITO

In ufficio di presidenza in Commissione uranio impoverito ho richiesto di poter fare una missione in Bosnia, a Sarajevo, Hadzici e Giacova. Lì c’è il “ground zero” dell’uranio impoverito.

Cosa sta accadendo in quelle terre?L'immagine può contenere: una o più persone e spazio all'aperto

Che tipo di emergenza sanitaria, sociale, umanitaria è in atto?

Già nel 2003 l’Unep lanciò l’allarme. Bisogna accendere una luce su quel dramma. Siamo sicuri che il ministero della Difesa accoglierà favorevolmente la nostra richiesta»:

CON LA COMMISSIONE D’INCHIESTA NEL TRIVENETO

Torno stasera da una due giorni di visita al poligono di #CELLINAMEDUNAe al poligono di #FOCERENO dove con la commissione d’inchiesta sui casi Uranio Impoverito, Amianto, Vaccini, Radon abbiamo posto attenzione sul I^ ROC di #MonteVenda….UN bunker della NATO, un sistema di gallerie scavate nel ventre del monte e considerata uno dei siti essenziali della difesa italiana ed alleata.

Quella del I^ ROC, soprannominato da alcuni giornali “il bunker dei veleni” è una storia a parte rispetto a quanto abbiamo finora studiato visto che qui abbiamo avuto testimonianze di militari gravemente malati o di familiari di ex militari ormai morti per la presenza di AMIANTO, ma soprattutto la presenza dirompente del gas RADON.

Il comune denominatore di questa scelleratezza tutta italiana sta però nelle foto che abbiamo visto: i militari americani equipaggiati con tutti i sacri crismi mentre per i nostri soldati le solite blande protezioni con le mascherine acquistate alla ferramenta vicina.L'immagine può contenere: 1 persona, primo piano

 

Non abbiamo avuto modo di fare un sopralluogo, purtroppo sembrerebbe sia tutto sigillato, ma dalle audizioni sono emerse molte informazioni utili che daranno un attento seguito alla nostra indagine sulla questione.

Ricostruirne la storia non è facile, soprattutto per fare emergere le responsabilità, ma con la commissione acquisiremo anche documenti ed esami che ha effettuato il C.I.S.A.M. (Centro Interforze Studi e Applicazioni Militari) proprio per far maggiore chiarezza.

 

Ringrazio le famiglie e i testimoni viventi di questo dramma, per troppo tempo taciuto e sminuito, per quello che ci hanno trasmesso

VITTIME DELL’URANIO, VACCINI E AMIANTO: UNA NUOVA STORICA SENTENZA DELLA CASSAZIONE!

Con la sentenza della Suprema Corte di Cassazione in Sezioni Unite Civili in merito alle vittime oggetto dell’inchiesta per il quale vi è’ una Proposta di Legge in commissione Uranio emerge che i benefici in questione ed il riconoscimento fin ora negato a gran parte dei militari non è un interesse legittimo , ma un vero e proprio diritto soggettivo.

Per tale riconoscimento non occorre nessuna causa di servizio ma soltanto i requisiti oggettivi della legge e che l’amministrazione militare ed il comitato di verifica non hanno potere valutativo ed e’ privo di discrezionalità tecnica, anzi afferma che tale presunta ed insussistente discrezionalità basata anche sul tetto massimo annuo di 10 milioni di spesa, giustificherebbe il mancato accoglimento delle domande dei militari.

Ci aspettiamo che il presidente Scanu convochi quanto prima la commissione d’inchiesta per discutere e decidere come intervenire a tutela dei militari che da oggi vivono con una nuova speranza di poter ottenere ciò che gli spetta di diritto!

 L'immagine può contenere: sMS